Cantina

Re Manfredi

Per questa terra Federico II di Svevia ebbe particolare predilezione e rimangono a testimonianza stupendi castelli ancora perfettamente conservati. Re Manfredi alla morte del padre divenne reggente dell’Italia Meridionale nel 1258. Fu scomunicato dal Papa Innocenzo IV, che fronteggiava la sua indipendenza politica, eletto Re di Sicilia a Palermo, regnò fino al 1266 anno in cui morì nella battaglia di Benevento.

Dante parla di lui nella Divina Commedia. Manfredi emerge dal testo di Dante come una vittima del potere politico del Papa e dell’uso improprio a fini politici dell’istituto, totalmente religioso e spirituale, della scomunica.

Qui Re Manfredi, figlio di Federico II amava ritirarsi, e proprio a lui la cantina dedica il suo pregiato Aglianico.

La cantina

Re Manfredi nasce nel 1998 nel cuore della zona di produzione dell’Aglianico del Vulture DOC, a pochi chilometri da Venosa, cittadina illustre per aver dato i natali nel 65 a.C. al poeta latino Orazio. Un’elegante e accogliente masseria svetta al centro della proprietà che si estende per oltre 100 ettari di vigneti coltivati a Guyot e a cordone speronato.

Accanto alla masseria si trova la moderna e dinamica cantina di Re Manfredi, una struttura unica nel territorio che ha una linea di pigiatura con selezione delle uve, nuove presse e vinificatori in legno e acciaio e dei piccoli contenitori che permettono la vinificazione separata delle uve provenienti da vigneti diversi in modo da conservarne le peculiarità. La nuova struttura vanta anche un caveau dove trovano posto 1600 bottiglie di annate storiche, a far data dal 1998.

La nuova barricaia interrata a 7 metri di profondità ospita circa 200 barrique per l’affinamento dell’aglianico oltre a contenitori alternativi quali anfore, clayver e contenitori oeufs de Beaune utilizzati per testare tecniche di vinificazione diverse. La cantina è anche dotata di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia solare sostenibile.